La fattura alla mia SRL è una delle tipiche questioni che ogni tanto tratto durante le mie consulenze e ritengo importante fare il punto della situazione così da fornire alcuni spunti operativi alle persone che seguono il mio blog ed i miei social.
Posso fare una fattura alla mia SRL e prendermi i soldi con la mia partita IVA personale?
La fattura alla mia SRL è una delle tipiche domande che ogni tanto ricevo durante le mie consulenze e ritengo importante fare il punto della situazione così da fornire alcuni spunti operativi alle persone che seguono il mio blog ed i miei social.
Per prima cosa è importante chiarire come si deve realmente fare una fattura, perché mi capita di vedere troppo spesso delle fatture non proprio regolari.
La legge fiscale impone che la fattura debba contenere indicazioni precise sulla “natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione”.
Le fatture con descrizioni generiche sono spesso irregolari ed il Fisco le può sicuramente sanzionare.
Fattura alla mia SRL e contestazioni
In fase di verifica la contestazione più comune è quella di ritenere la fattura inesistente e pertanto IVA e costo saranno contestati con l’immancabile verbale di accertamento.
A questo punto è sempre possibile dimostrare con elementi esterni alla fattura che quel costo relativo a merci o servizi è sicuramente un costo vero e non inventato.
Infatti una fattura con la descrizione troppo generica costituisce un indizio di irregolarità che – per quanto grave possa essere – non è di sicuro una prova in senso stretto.
Tuttavia diventa onere del contribuente dimostrare la vera natura della transazione, magari esibendo la copia del contratto oppure della documentazione aziendale.
Fattura alla mia SRL e rimedi
Come ben saprai non è facile spuntarla perché il Fisco pensa spesso che l’imprenditore sia un evasore o un delinquente.
È bene prestare un po’ di attenzione alle fatture che entrano ed escono, così da evitare rischi inutili.
Infatti questo ragionamento vale sia per le fatture che emetti che per quelle che ricevi!
C’è poi da considerare che nel business non si ricorre ogni santa volta ad un contratto scritto e spesso si fanno accordi verbali, al telefono oppure via mail.
Proprio per questo la mancanza di documentazione di supporto potrebbe creare delle serie difficoltà.
Specie quando il Fisco ti chiede di documentare in modo dettagliato quali siano le attività che hanno originato la transazione commerciale!
La questione tende a farsi ancora più insidiosa quando si tratta di consulenze, perché è più complesso dare la prova di aver ricevuto una consulenza rispetto ad una fornitura di merce.
Nel caso del socio/amministratore che fattura “consulenze” alla propria società appare evidente che
questi importi possono tranquillamente essere considerati come dei prelievi di utili oppure come dei compensi per l’attività di amministratore.
La tentazione di prelevare con la fattura alla mia SRL tramite la partita IVA personale può nascere da tre ragioni:
la possibilità di prelevare durante l’anno, ovvero senza attendere di chiudere il bilancio per prelevare gli utili
la possibile minore tassazione IRPEF, specie nei primi scaglioni di imposta
la volontà di distribuire soldi in modo differente rispetto alle quote della società, alterando eventuali equilibri precostituiti
Fattura alla mia SRL con descrizione generica
Un classico esempio di “fattura alla mia SRL” che ti consiglio di evitare è quella con la generica descrizione “competenze del mese corrente” e con un importo bello tondo.
Questo tipo di fattura ha tre caratteristiche che possono comportare seri problemi:
contiene una descrizione troppo generica in aperto contrasto con gli obblighi fiscali di cui ti ho parlato più sopra
ti espone ad evidente contrasto di interessi tra te e la società di cui sei proprietario e/o amministratore
può far presupporre una distribuzione occulta di utili oppure (cosa ancora peggiore) può essere interpretata come un compenso all’amministratore sotto mentite spoglie
Salve, emettere fattura per consulenza ad una propria Sas (socio accomandante) comporta gli stessi rischi? Grazie sempre per i suoi contributi
Salve Pippo,
è molto probabile che ci sia un rischio, soprattutto se le fatture sono troppo generiche.
Saluti.
MT
buongiorno,
nel caso di una (mia) srl medica a socio unico, se facessi una fattura alla srl con indicato “prestazioni sanitarie a vostri pazienti…” elencandone la tipologia(branca medica) potrebbe essere fattibile? o occorre specificare la quantità delle prestazioni? il nome della persona non credo poiché viola la privacy.
Buongiorno Davide,
i dettagli della prestazione vanno sicuramente indicati ed il Garante Privacy ha già previsto questo caso spiegando che il nome può essere sostituito (ad esempio) dal codice del cliente.
Saluti.
MT
Buongiorno,
sono uno dei tre soci di una cooperativa di lavoro, non ho nessun contratto e busta paga. Ho aperto una ditta individuale come artigiano in regime forfettario con lo stesso codice ateco della cooperativa, ovvero come pulizie generiche di edifici. Posso fatturare come supporto di pulizie alla cooperativa di cui faccio parte? Effettuo anche per la cooperativa prestazioni di contabilità, tipo, emissioni fatture, impostazioni orari dei dipendenti. Potrei fare fattura anche per queste prestazioni?
Grazie
Buongiorno Francesco,
per le richieste di consulenza La prego di usare l’apposito modulo di contatto.
Saluti
MT